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    <title>2330170</title>
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    <item>
      <title>Fitodepurazione e Eichhornia Crassipes: la gestione naturale delle acque reflue</title>
      <link>https://www.grandhotelsanmichele.it/fitodepurazione-e-eichhornia-crassipes-la-gestione-naturale-delle-acque-reflue5130eed7</link>
      <description>I sistemi fitodepurativi sono convenienti per tantissimi motivi, dal risparmio energetico alla qualità del filtraggio. Visita il nostro blog per saperne di più.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/5657e136/dms3rep/multi/shutterstock_153095885.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La depurazione delle acque reflue è un’esigenza avvertita da ogni società sviluppata e non è un caso se già nell’antica Roma vennero costruiti sistemi naturali che aiutavano allo scopo e, grazie ai quali, era possibile allontanare germi e sostanze nocive, senza impiegare particolari mezzi se non semplicemente condotti e tecniche di trasporto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Nonostante al giorno d’oggi esistano tecnologie avanzate che, non solo permettono di eseguire depurazioni di acque di scarto di tipo civile e industriale, ma danno anche la possibilità di controllarne adeguatamente ogni fase del processo così da avere sempre una chiara visione della capacità funzionale dei depuratori, ultimamente si assiste ad una vera e propria proliferazione di metodi naturali per il trattamento delle acque reflue, tra i quali quelli eseguiti per mezzo del giacinto d’acqua costituiscono di sicuro gli interventi ai quali si sta puntando maggiormente, proprio in virtù dell’efficacia di tali soluzioni.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Sistemi di ultima generazione

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Seppur, come visto, l’utilizzo di piante per la fitodepurazione è una pratica adottata da sempre, la disponibilità di risorse tecnologiche di ultima generazione permette oggi la costruzione di sistemi altamente funzionali, migliori di quelli meccanici e maggiormente elaborati.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Per realizzare un impianto adeguato sono necessari dei preparativi che permettano di creare le condizioni adatte alla vita della flora installata, poiché altrimenti ne verrebbe compromesso tutto il sistema: la funzione di depurazione non è infatti esercitata direttamente dalla pianta, ma dagli organismi batterici cui questa dà vita tramite la sua attività biologica e che devono essere considerati i veri responsabili della fitodepurazione.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Da una simile premessa è facile comprendere come, seppur si tratti di tecniche naturali, la complessità di realizzazione di questo genere di sistemi richiede massima attenzione nel corso di tutto il processo, onde evitare che si possano creare situazioni di intasamento o che, per altri motivi, potrebbero portare ad effetti indesiderati. Un’errata depurazione delle acque può essere altamente nociva per le zone circostanti e gli stessi abitanti: bisogna prestare attenzione massima.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I vantaggi dei sistemi fitodepurativi

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Più grande è l’impianto, maggiori saranno le cure necessarie affinché questo possa espletare appieno le proprie funzioni e, pertanto, è fondamentale eseguire corrette manutenzioni che permettano di analizzare la qualità del processo di purificazione, le quali naturalmente variano poi in base al particolare tipo di impianto depurativo al quale si dà vita.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      A parte questo, i sistemi di fitodepurazione sono altamente vantaggiosi per chiunque:
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      i costi di realizzazione e gestione sono estremamente bassi;
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      vi è completa assenza di odori sgradevoli ed insetti nei sistemi fitodepurativi a flusso sommerso;
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      limitata presenza batterica;
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      riduzione dei consumi energetici;
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      sostituendo le classiche strutture meccaniche con piante in grado di vivere nell’acqua si potrà dar vita ad un ambiente naturale di grande bellezza e rigogliosità, lavorando così anche a supporto della natura e delle specie che la popolano.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 19 Oct 2018 13:48:02 GMT</pubDate>
      <author>1764412 (PEISER ANDREA)</author>
      <guid>https://www.grandhotelsanmichele.it/fitodepurazione-e-eichhornia-crassipes-la-gestione-naturale-delle-acque-reflue5130eed7</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Olio extra-vergine di oliva calabrese</title>
      <link>https://www.grandhotelsanmichele.it/olio-extra-vergine-di-oliva-calabrese5da684f3</link>
      <description>La Calabria è una delle regioni mediterranea dove la cultura dell'ulivo è radicata da millenni. Visita il nostro blog per leggere sulla qualità dell’olio extra vergine disponibile in Calabria e ricevere informazioni utili su dove trovarlo.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/5657e136/dms3rep/multi/shutterstock_179258366.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Che l’olio di oliva extra vergine sia uno degli alimenti più importanti di tutta la cucina mediterranea non è più una novità e, anzi, proprio coloro che guardano alla dieta dei paesi che si affacciano su questo mare interno, hanno sempre posto l’accento sul fatto che sia proprio il succo di queste olive a conferire elevate caratteristiche di genuinità alle pietanze mediterranee.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      E come potrebbe non essere così? L’olio d’oliva extra vergine è un prodotto ottenuto per mezzo di sola lavorazione meccanica e, se vi è ancora chi non crede nella qualità di quello prodotto nelle regioni del sud Italia, basti sapere che il CNR ha creato una "carta d’identità" dell’olio extravergine di oliva italiano grazie alla quale è possibile riconoscere le specie certificate e controllate, vale a dire quelle che rappresentano nel mondo tutta la bontà dell’arte culinaria meridionale.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La cultura dell'ulivo nella Magna Grecia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Se la Calabria è riuscita ad imporsi all’attenzione del pubblico mondiale per la bontà della sua produzione di olio d'oliva extra-vergine, ciò lo si deve ad un processo, lento ma costante, che ha portato nei millenni allo sviluppo di una cultura dell'ulivo profondamente radicata in ogni territorio dell'antica Magna Grecia.Nel tempo, questo ha permesso alle diverse regioni di creare dei particolari tipi di olio, che oggi si distinguono fortemente l’uno dall’altro e, grazie ai quali, può essere degustato tutto il sapore antico di simili terre.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      In Calabria, i tre olii extra vergine più tradizionali sono quello DOP Brutio, il Lametia e l'Alto Crotonese: ancora oggi, questi sono prodotti soltanto per mezzo di tecniche artigianali, tramandate ed affinate con massima precisione per restituire un alimento senza eguali.
      
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      La cultura che riguarda la produzione di olio si è generata in Calabria a partire dalla Magna Grecia quando, grazie all’influenza delle popolazioni dell’Asia Minore, l’ulivo venne importato nella regione per poi essere supportato nella commercializzazione da parte dell’organizzazione dell’Impero Romano, che in poco tempo ne diffuse l'utilizzo in tutta la penisola italica.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Molitura, gramolatura, estrazione del mosto: tradizioni senza tempo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Nonostante il sempre maggiore sviluppo delle varie tecniche industriali disponibili nel settore dell’agricoltura, vi sono ancora paesi della Calabria presso i quali i contadini tendono a limitare al minimo l’influenza tecnologica, affinché il sapore dei propri prodotti possa riproporre la stessa bontà di cui si cibavano gli antichi.
      
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Procedendo alla raccolta delle olive per mezzo di lunghi bastoni con i quali aiutare i frutti a cadere dall’albero, conservandoli in apposite cassette aerate presso luoghi privi di calore per un massimo di 18-24 ore onde evitare la fermentazione anaerobica che inevitabilmente ne trasformerebbe odore, sapore e fattezza; nonché eseguendo molitura, gramolatura ed estrazione del mosto impiegando arnesi semplici per quanto efficienti, è naturale che l’olio extra vergine di oliva calabrese si presenti come un prodotto di altissima qualità. Con il Colli di Tropea, l’olio del Savuto o quello della Locride, basta un solo cucchiaio per cambiare completamente l’esperienza culinaria che si intraprenderà degustando lo specifico piatto.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 28 Sep 2018 14:21:14 GMT</pubDate>
      <author>1764412 (PEISER ANDREA)</author>
      <guid>https://www.grandhotelsanmichele.it/olio-extra-vergine-di-oliva-calabrese5da684f3</guid>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Tra mare e montagna: le bellezze della Calabria cosentina</title>
      <link>https://www.grandhotelsanmichele.it/viaggio-calabria-mare-e-montagna796b0668</link>
      <description>Approfitta dell’hotel situato a Cetraro, per scoprire le bellezze naturali che la Calabria del nord offre ai viaggiatori e vivere un viaggio emozionante.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/5657e136/dms3rep/multi/shutterstock_311628668.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Appena si mette piede in Calabria, ci si rende conto subito di esser arrivati in un luogo unico, non fosse altro che per l’aria composta da un mix di salsedine e profumi di montagna che riempie i polmoni al primo respiro. La Calabria è così, una terra difficile da comprendere e che sicuramente necessita di grande attenzione per essere scoperta in tutta la sua diversità, perché seppur vi sono bellezze da mozzare il fiato, soltanto il viaggiatore con una certa conoscenza del luogo e spirito d'intraprendenza sarà in grado di ammirarne le qualità nascoste.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Sentieri di montagna che si estendono fin sopra le catene del pollino, fauna autoctona che popola i boschi verdi d'estate e bianchi d'inverno, con l’arrivo della fredda stagione e della neve. Ma la Calabria è anche litorali serpeggianti, spiagge bianche, mari trasparenti e colorati d’azzurro cielo, nonché prelibatezze eno-gastronomiche elaborate per mezzo di tecniche culinarie senza tempo.
      
                      &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I paesaggi e i sapori della Sila

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    C’è un cuore verde pulsante nel territorio calabrese che si estende dalla provincia di Cosenza abbracciando il resto della regione, la Sila, uno dei altopiani più affascinanti d'Italia, dove si possono ancora ammirare i caratteristici paesaggi montanari che hanno caratterizzato la tradizione silana, nonché perdersi tra sentieri naturali dai colori cangianti, dove il passaggio dell’uomo è soltanto un’occasione, mentre flora e fauna la fanno da padrona.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Il territorio della provincia di Cosenza si circonda di paesaggi unici che, al cambiar della stagione, mutano d’aspetto per accogliere al meglio le creature che di giorno e di notte ne popolano la terra: Il classico fungo porcino, re dei miceti, che con il suo sapore selvaggio e corposo riesce a trasformare ogni piatto in una pietanza dal sapore ricercato; la beccaccia, che con il suo dolce svolazzar di ali si perde leggiadra tra i boschi; il lupo, che solitario e senza fretta si aggira in cerca del luogo dove riposare.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      San Giovanni in Fiore, Camigliatello, Lorica: non è difficile comprendere bellezza e genuinità di simili luoghi — basta recarsi nel Parco Nazionale della Sila ed intraprendere uno dei molteplici sentieri per ammirarne la naturale bellezza.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Parchi naturali e il massiccio del Pollino

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Salendo a nord e dirigendosi verso il confine con la Basilicata, il territorio calabrese è ricco di parchi naturali che racchiudono borghi cittadini fermi nel tempo. Anche semplicemente percorrendo la strada all’interno della propria auto, ci si incontra in un cammino dove panorami mozzafiato si susseguono.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Il massiccio del Pollino è uno dei posti più suggestivi dell’intera zona, un gruppo di cime di montagna che caratterizza la parte iniziale dell’Appennino Meridionale. Salendo al Pollino è possibile visitare le riserve naturali di Serra Nicolino Piano d’Albero e di Valle del fiume Argentino, ricche di cinghiali, caprioli, volpi, lepri, donnole, ricci e scoiattoli; si ha l’opportunità di affacciarsi da una finestra naturale dalla quale è possibile ammirare tutto il territorio della Calabria del nord, fino alla Sila ed alla piana di Sibari; nel caso ci si avventuri durante una bella e limpida giornata, l’occhio avrà l’opportunità di perdersi in lontananza sino all’affascinante litorale tirreno che caratterizza le lunghe coste della regione.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 05 Sep 2018 15:05:45 GMT</pubDate>
      <author>1764412 (PEISER ANDREA)</author>
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    </item>
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